1995

Sono stati 101 gli iscritti alle transtirreniche partite da Riva di Traiano il 23 aprile.

La BMW per 2 ha infatti radunato, nella sua seconda edizione, ben 78 concorrenti che sono stati i primi a prendere il via dalla linea di partenza davanti alla torre d’avvistamento. Dopo la vittoriosa prestazione nella prima edizione di Giovanni Soldini, molti i concorrenti a contendersi l’onore di succedergli nell’albo d’oro.
I piu’ agguerriti certamente i fratelli Vittorio ed Enrico Malingri su “Anicaflash”, un progetto di Vittorio, con cui ha gia’ tentato il giro del mondo nella scorsa edizione ed i fratelli Fabio e Massimo Di Terlizzi a bordo del nuovo “Citta’ di Bisceglie” un progetto di Paolo Cori costruito apposta per questo tipo di manifestazioni.
Nelle classi piu’ piccole, certamente competitivi, i 30 piedi della serie Adventure, uno affidato all’olimpionico Gianluca Lamaro e l’altro a Franco Manzoli con all’attivo una Ostar, la transatlantica in solitario. Tre ore piu’ tardi sono partite anche le 23 barche in equipaggio piu’ numeroso, tra cui: il “Chica Tica” del decano dei regatanti d’altura italiani Don Carlo Di Mottola, “Rating” di Bert Mauri, l'”Ippogrifo” di Spartaco Ippolitoni e “Bella Blu” di Loretta Goggi.
Quindici nodi di scirocco e qualche goccia di pioggia al seguito, non hanno impedito ai numerosi spettatori di assistere al via. La tribuna allestita, era cosi’ gremita dagli appassionati e dai concorrenti della Roma per Tutti, in attesa della loro partenza.
A scattare subito in avanti ci hanno pensato i fratelli Di Terlizzi che, a bordo della loro “Citta’ di Bisceglie”, hanno subito impresso una andatura sostenuta alla gara. Alla boa di disimpegno erano infatti gia’ primi seguiti a ruota dal trimarano “Darling” di Roberto Mannucci.

Alle spalle dei battistrada si e’ subito instaurata la lotta tra il maxi “Desiderade” di Marco Perelli e i favoriti della gara, i fratelli Malingri su “Anicaflash”, Pasquale de Gregorio al timone della sua “Gilma Express” e “L’Indipendente” con Gabriele de Bono e Paolo Ranalli. Ma a dare spettacolo ci hanno pensato tutti i 78 concorrenti che hanno formato una lunga fila indiana all’approssimarsi della boa di disimpegno davanti a Capo Linaro.
Una libecciata di particolare violenza, con vento che ha superato i cinquanta nodi, ha soffiato a lungo sulla flotta, inducendo molti concorrenti al ritiro, ma consentendo ai superstiti di tenere medie altissime. A camminare piu’ di tutti e’ stato indubbiamente Vittorio Malingri che alla fine e’ passato al comando della flotta, superando “Desirade” di Marco Perelli che aveva girato per primo tutte le boe del percorso, conquistando il Trofeo Nastro Azzurro a Capri e Telecom a Lipari.
Lo scafo, costruito appositamente per regate di grande altura, ha certamente avuto meno difficolta’ degli altri a resistere alla forza degli elementi e cosi’ e’ stato il primo ad arrivare al traguardo di Riva di Traiano battendo con 73 ore e 41 minuti, di oltre un giorno il record ottenuto nella prima edizione da Giovanni Soldini. Secondo a tagliare il traguardo finale, posto davanti alla torre di Riva di Traiano, e’ stata quindi “Desirade”, portata da Marco Perelli e Nino Prato.
Sono poi arrivate “Gilma Express” di Pasquale de Gregorio, “Ops”, di Giovanni Mazza e Franco Alicanti, vincitore della seconda classe, “Red Red Wine” di Umberto Carrara e German Frers, vincitore della quarta classe, “Azuree” di Pierpaolo Ballerini ed Isacco Giuntoli, vincitore della quinta classe, “Alta Pressione” di Andrea Scarpa e Stefano Pelizza, vincitore della sesta classe ed ancora “Kidogo IV” di Giulietto Ricci e Daniele Botticini, la piu’ piccola delle barche in gara, unica superstite della flotta dei minitransat e “Chica Tica” vincitrice della Roma per Tutti, al comando di Don Carlo di Mottola, che con i suoi 84 anni, era il piu’ esperto degli skipper in gara.

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