2005

Partiti con un giorno di ritardo, a causa della situazione meteorologica fortemente perturbata, le 75 imbarcazioni iscritte alla Roma per 2 e Roma per Tutti-Trofeo Moby hanno issato, sin dalla partenza da Riva di Traiano, gli spinnaker.

Primo a passare Capri, è stato il Maxi Dolphin 65’ Charis, portato da Fabio Mangifesta e Gaetano Figlia di Granara che ha conquistato il Trofeo Moby per la classe 0. Poi hanno girato Città di Grisolera, il Vismara 43 di Cesare Bressan e Franco Daniele, primo dei terza classe ed il velocissimo Steinlager 2 che, con il suo equipaggio numeroso comandato da Mauro Pelaschier, è stato il primo della Roma per Tutti. Primo dei quinta classe Greenpeace, l’open che Fabrizio Tellarini portava insieme a Marco Pomi. E’ stata quindi la volta di Consum.it, il Millenium 40 di Claudio Cagnin e Gianluca Chini, primi dei IV classe. Primo dei Figaro-Bénéteau è stato Nanni Diesel, con a bordo gli olimpionici di Star Pietro D’Alì e Ferdinando Colaninno. A chiudere la lista dei conquistatori del Trofeo Moby, è stato il seconda classe Alisea, il Cigale 14 con a bordo Angelo Ciciniello e Luigi Castria. E’ stata poi la volta di Lipari, con i primi di classe che hanno conquistato il Trofeo Riva di Traiano. In testa c’era lo spettacolare Maxi Dolphin 65’, Charis, seguito da Steinlager 2 e da Città di Grisolera. Splendida la gara dei nove Figaro che, marciando velocissimi e compatti, hanno passato Lipari, staccati tra loro di pochi minuti; primo della flotta era questa volta Gregaou di Laurent Pellecuer e Guillaume Rottee. Dopo altre due ore è stata la volta del quinta classe Greenpeace, seguita da Alisea, Isi Gò il DOD 40 portato dal suo costruttore Riccardo Capociuchi e dall’armatore Isidoro Santececca.

Infine, sono arrivate a Riva di Traiano quasi appaiate le due barche più veloci delle due flotte: dopo un continuo alternarsi al comando, è stato Mauro Pelaschier sulla grande barca oceanica Steinlager a tagliare per primo il traguardo, seguito 13 minuti dopo dal Maxi Dolphin 65’ Charis, portato dall’armatore Fabio Mangifesta insieme a Gaetano Figlia di Granara. Dopo poco più di 14 ore, dall’arrivo dei due scafi di oltre 20 metri, hanno tagliato la linea: il Figaro Gregaou di Laurent Pellecuer e Guillaume Rottee, che ha preceduto il Figaro Boozy di Kito de Pavan e Bruno Jourdren. Vincitori delle altre classi della Roma per 2, in ordine d’arrivo, sono stati: l’open Greenpeace, della rodata coppia Fabrizio Tellarini e Marco Pomi, primi dei V classe; Alisea, il Cigale 14 di Angelo Ciciniello e Luigi Castria, in testa alla II classe; Muzika 2 un X 442 di Alessandro Pacchiani e Martino Montanarini vincitori della classe III ed Alpha Sistemi, lo Jeanneau Sun Charm, unico rimasto in gara nella IV classe. Nella Roma per Tutti, a vincere in assoluto sono stati Fremito D’Arja il J109 di Dario Levi, seguito da Dream Away di Sergio Poli ed Alba Blu, un Bénéteau 40.7 di Beppe Barone. Durante la premiazione applausi calorosi sono andati certamente agli uomini del soccorso a mare, coordinato dalla Guardia di Finanza ed ai sommozzatori che hanno salvato l’equipaggio del 40 piedi Isi Go, scuffiato a 180 gradi, dopo la perdita del bulbo, per un urto contro un oggetto non identificato.

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